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martedì 10 novembre 2015

Un giorno nei campi.

Tempo di fienagione.


Ecco un film del 1904 che analizza la vita agreste dell'epoca: A Day in the Hayfields, dove protagonista è la fienagione; il cortometraggio è firmato da Cecil Hepworth, regista dell'epoca e autore di numerose pellicole documentaristiche.

domenica 7 giugno 2015

Un grattacielo...in posa!




Ecco la foto scattata nel 1904 dal fotografo Edward Steichen : raffigura il Flatiron Building di New York, uno dei primi grattacieli della storia e simbolo della rivoluzione sociale portata dall'impiego degli acciai: due modernità a confronto, fotografia e grattacielo; un omaggio della nuova arte fotografica alla Rivoluzione industriale.

Descrizione dell'opera

Wikipedia: Edward Steichen

domenica 31 maggio 2015

L'unione di due oceani: il Canale di Panama.



Il 4 maggio 1904 vennero riaperti i lavori del Canale di Panama, sotto la supervisione degli Stati Uniti d'America, i quali ripresero il lavoro cominciato da Ferdinand de Lesseps, già padre del canale di Suez. Contando sulla forza-lavoro di 75.000 operai e un budget di 387 milioni di dollari, il canale venne ultimato dieci anni più tardi, aprendosi ad un traffico annuo medio di 12000 vascelli: ha permesso l'unione di due oceani in soli 80 km e una trasformazione dei commerci e  della globalizzazione.

Sezione attuale del canale di Panama: le chiuse

Canale di Panama website






giovedì 28 maggio 2015

Un brevetto in..tutta sicurezza: le catene da neve.

Il brevetto US953673: le catene da neve di H.Weed

Nel 1904 Harry D. Weed, cittadino di Catastota - NY-,pensò ad un artificio per poter circolare in auto in tutta sicurezza anche nel periodo invernale. Concepì allora un'idea geniale: le catene da neve in maglia metallica. lo stesso anno Weed brevettò la sua idea, che è giunta invariata fino ai giorni nostri.


Google Patents: Weed's Snow Chains

Weed brevetta le catene da neve

Wikipedia: Catene da neve



La prima notizia dell'anno.

Frontespizio di Popular mechanics

Ecco il numero di gennaio di Popular Mechanics, rivista scientifica dove viene riportata la notizia di una nuova mortale invenzione che segnerà il mondo: la pistola con caricatore




mercoledì 20 maggio 2015

La Terza Olimpiade Moderna.




Nell'ambito dell'Esposizione Universale di Saint Louis venne inaugurata il 1° luglio la terza edizione dei Giochi Olimpici moderni: sono state decretate come le peggori Olimpiadi della storia.
In un contesto di "globalizzazione", vennero incluse anche le Giornate antropologiche, dove si facevano gareggiare popolazioni tribali africane e asiatiche.

Competizione di nuoto


Gareggiarono 651 atleti da 12 paesi in 17 discipline diverse (molte delle quali esordirono solamente in occasione di questo evento): per la prima volta vennero distribuite le medaglie d'oro, argento e bronzo ai primi 3 classificati. Durarono ben 5 mesi e cedettero il testimone ai Giochi del 1908 di Londra.

Prime medaglie nella storia delle Olimpiadi (argento 800 m)
Wikipedia: Terza edizione dei Giochi olimpici

Storia della terza Olimpiade

martedì 19 maggio 2015

Un esposizione universale: Saint Louis 1904.




Saint Louis, Missouri: il 30 aprile del 1904 aprono i battenti della Louisiana Purchase Exposition, conosciuta anche come Saint Louis World's Fair.

Vista dell'Esposizione

Per quell'anno Saint Louis è capitale dell'universo, raccogliendo in una grande area espositiva (4.9 kmq) 62 padiglioni provenienti da tutto il mondo, per mostrare le innovazioni dell'epoca.

Mappa dell'area espositiva
Venne presentata anche la casa natale di Abramo Lincoln!
Progetto di George Kessler, famoso urbanista, riunì il mondo in un'unica popolazione fraterna, così come si auspica di fare Expo Milano 2015: a 111 anni di distanza lo spirito e sempre lo stesso.


Wikipedia: Louisiana Purchase Exposition

Saint Louis World's Fair



martedì 12 maggio 2015

Un mito su due ruote: storia dell'Harley-Davidson.




Nel 1904, a Milwaukee - Winsconsin - due giovani amici, William Harley e Arthur Davidson, stavano lavorando su uno dei primi prototipi di un mezzo che rivoluzionerà il modo di vivere il viaggio e la strada negli anni a venire: la motocicletta.

La prima "fabbrica" di H-D, The Shed

Aperto il loro garage nel 1902 (un capanno di 15 mq), i due amici volevano trovare un modo per ottenere una bicicletta a motore capace di spingersi fino alla sommità delle colline attorno Milwaukee.
I tentativi falliscono, finché Harvey capisce che bisogna pensare ad un motore più grande e un telaio robusto per sostenerlo. Nel 1903 viene fondata la Harley & Davidson Motorcycle Co. producendo quell'anno 3 motociclette e nel 1904 8 motocicli.
la loro prima moto fu la No.1, con motore da 400 cc e potenza erogata di 3 Hp, telaio in acciaio e pneumatici vulcanizzati.

La Harley Davidson No.1 del 1903
Questo modello segnerà la storia: Harley-Davidson, prima dell'avvento motoristico giapponese in America divenne il primo produttore americano e fornitore dell'esercito USA, producendo moto per entrambi i conflitti mondiali e per i corpi di polizia; creò una valvola di sfogo per i veterani, un nuovo sport e nuovi movimenti sociali, come quello degli Hell Angels: un nuovo stile di vita.
Tutto ciò grazie al sogno di due ragazzi, costruttori di un vero e proprio mito americano.

I creatori del mito: William Harley e Arthur Davidson

L'ultima erede della No.1: la H-D Fat Boy


Il futuro di H-D: "Project LiveWire", la prima motocicletta elettrica

                                    

martedì 28 aprile 2015

Un brevetto...tagliente: il rasoio di sicurezza.



Tutto nasce da una semplice idea: radersi in condizioni di sicurezza.
Nel 1904 un produttore americano di lame da barba, K. C. Gillette, decise di depositare quella che sarebbe stata una delle invenzioni più usate dei giorni nostri, uno strumento molto quotidiano fino al punto di cadere nella banalità: il rasoio di sicurezza.
Da oltre cent'anni ne viene fatto un grandissimo impiego a tal punto che oggi ne vengono prodotti milioni e milioni, venduti in qualunque angolo del globo.
Un brevetto innovativo per un prodotto indispensabile.
Immagine originale del brevetto








mercoledì 15 aprile 2015

The World Is On Fire.

Scenario della città di Baltimora dopo le fiamme
Furono due giorni terribili per Baltimora il 7 e l'8 febbraio del 1904: parte della città subì un grave incendio che portò alla distruzione di più di 1500 abitazioni nel giro di poco più di 30 ore. Fondamentali le ferrovie locali attraverso cui giunsero squadre di volontari che domarono le fiamme in una città piegata in due da una vera e propria catastrofe che lasciò il segno nell'operosa e inflessibile cultura americana: fu un evento della portata dell'attentato terroristico dell'11 settembre per intenderci, dati gli scarsi mezzi di soccorso e le tecnologie antincendio in uso. L'evento però presentava un precedente di pochi giorni dall'altra parte dell' oceano, a Torino, dove un rogo distrusse la preziosissima Biblioteca Nazionale Universitaria della città, dove erano conservati codici orientali e manoscritti europei, che furono perduti per sempre e ad Alesund, Norvegia, dove un incendio catastrofico lasciò circa 10000 persone senza un riparo; nell'aprile dello stesso anno, Toronto (Canada), sviluppo un altro rogo, che fortunatamente non produsse danni ingenti.

Corpo dei vigili del fuoco su una delle prime autopompe motorizzate (New York)


Wikipedia: Great Baltimore Fire

Mappa interattiva dell'incendio di Baltimora 

Wikipedia: firebreak (viale tagliafuoco)

Video: Incendio di Baltimora

Video: Pompieri americani di inizio '900

Wikipedia: Ferrovie di Baltimora

Biblioteca Universitaria di Torino

Incendio della Biblioteca Universitaria di Torino

Wikipedia: L'incendio di Alesund

A tutta velocità!

Ford sulla sua auto, la Ford  999
E' il 12 gennaio del 1904 quando un costruttore automobilistico di Dearborn -Michigan-, Henry Ford, batte il record di velocità su terra con un autoveicolo specificatamente progettato per ciò, la Ford 999 (numero che designava i suoi prototipi da corsa). Su di un fondo ghiacciato, Ford stabilì la velocità impressionante per l'epoca di 147,05 km/h stabilendo un record assoluto e lanciando a tutta velocità l'automobile nel Ventesimo secolo.

La Ford 999